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Jindřich Heisler
Mete ignote
Titolo originale: Neznáme cíle, 1939
Traduzione dal ceco e introduzione di Massimo Tria
eSamizdat 2004 (II) 1, pp. 125-127
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[Dall'incipit dell'introduzione]
"Jindřich Heisler, ovvero del surrealismo “lineare”", eSamizdat 2004 (II) 1, pp. 125-126
Jindřich Heisler può essere considerato allo stesso tempo un interessante e prezioso tardo acquisto del primo surrealismo cecoslovacco oppure un frutto precoce degli inizi della seconda fase del movimento. Certo è che l'inizio della sua attività a fianco di surrealisti come la pittrice Toyen (Marie Cermínová) o del teorico dell'avanguardia Karel Teige risale al periodo successivo all'unilaterale scioglimento del gruppo surrealista cecoslovacco a opera del suo stesso fondatore Vítězslav Nezval, avvenuto nel 1938. Il gruppo era stato ufficialmente creato nel 1934, aveva contatti vivi con i compagni di strada francesi, aveva partecipato alla vita culturale del paese, fra l'altro, con mostre, interventi a discussioni culturali e con l'opera poetica dello stesso Nezval, ma, per una serie di motivi storici e personali (l'acuirsi della lotta al "formalismo" nei partiti comunisti sovietico e cecoslovacco, la naturale tendenza alla polemica insita nei gruppi modernisti, l'insofferenza di alcuni rappresentanti alla "disciplina" e allo schieramento politico propugnati da Nezval), la sua continuità fu interrotta dopo soli quattro anni, quando, in modo clamoroso, facendo un notevole favore da un lato ai dogmatici del partito e dall'altro alla cultura conservatrice, che mal sopportavano le sue espressioni "deviate" e "incomprensibili", proprio Nezval dichiarò sciolta la piattaforma surrealista praghese. Tutti gli altri membri (fra loro Karel Teige, la Toyen, il poeta Konstantin Biebl, lo psicologo Bohuslav Brouk, il pittore, poeta e fotografo Jindřich Štyrský) non attribuirono alcuna validità a tale presa di posizione e, in misura e con successo diversi (incombevano comunque i fatti di Monaco e l'occupazione nazista che rese loro impossibile un'attività pubblica), provarono a dare continuità all'esperienza iniziata ufficialmente solo quattro anni prima.
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