Cultural Studies
Introduzione
Gian Piero Piretto
“Prospettive e limiti degli studi culturali nella slavistica italiana”
eSamizdat 2005 (III) 2-3, pp. 15-19
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[Dall'incipit dell'articolo]
Evito di chiamarli Cultural Studies. Tutti ormai sappiamo che sono nati a Birmingham in Inghilterra, hanno passato l'oceano e si sono sviluppati negli Stati uniti dove, dopo anni di trionfi, stanno conoscendo un momento (fase?) di declino, inflazionati come sono dai troppi contributi, dalla scarsa qualità di molti di questi, dalla contraddizione che il loro successo ha marcato. Erano nati come provocatori, anti accademici, anti egemonici. La storia e il funzionamento nell'ambito universitario e politico li hanno portati a coprire quelle stesse posizioni che inizialmente avevano condannato e attaccato. È una buona ragione per accantonarli e passare oltre? Certamente no, anche visto che noi non siamo l'America. Non ancora, per lo meno. E un percorso di emancipazione potrebbe essere prezioso e foriero di non trascurabili risultati.
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