Cultural Studies
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“Politica e cultura dei consumi in Unione sovietica nell’epoca chruščeviana”
eSamizdat 2005 (III) 2-3, pp. 93-109
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[Dall'incipit dell'articolo]

La questione del consumo e del benessere, obiettivo programmatico della prospettiva comunista, fu istanza irrinunciabile dopo la guerra mondiale e gli anni dello stalinismo, nonché elemento centrale della politica sovietica durante la dirigenza di Chruščev (1953-1964). Si tratta di un periodo noto per l'aumentata attenzione nei confronti delle esigenze del popolo sovietico, visto non più solo come lavoratore e produttore, ma anche come acquirente di beni di consumo. Fin dal 1953, anno della morte di Stalin, si inasprì in Urss la discussione sui cambiamenti da attuare nella conduzione dell'economia. Dopo le ristrettezze post-belliche e vista la dura competizione che la guerra fredda poneva anche relativamente ai livelli di benessere, la dirigenza sovietica assunse come fondamentale la questione riguardante le difficoltà della situazione economica e soprattutto i bisogni della popolazione.
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