Cultural Studies
Traduzioni
Jurij Michajlovič Lotman
“La casa ne Il Maestro e Margherita
traduzione dal russo di Marta Vanin
eSamizdat 2005 (III) 2-3, pp. 31-36
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[Dall'incipit della traduzione]

Fra i temi universali del folclore dei popoli di tutto il mondo grande importanza riveste l'antinomia fra la “casa” (spazio della cultura, “proprio”, sicuro, difeso da numi tutelari) e l'anticasa, la “casa nel bosco” (spazio “altrui” e diabolico, luogo di morte temporanea, visto che il capitarci equivale a visitare l'aldilà). I modelli arcaici di coscienza legati a tale opposizione rivelano una grande stabilità e produttività nello sviluppo successivo della storia della cultura. Nella poesia di Puškin della seconda metà degli anni Venti e degli anni Trenta dell'Ottocento il tema della casa è il fulcro ideologico che racchiude in sé i concetti di tradizione culturale, storia, umanità e autonomia dell'individuo. In Gogol’ esso assume forma definitiva come contrapposizione fra, da una parte, la Casa e il suo diabolico contrario (la casa di tolleranza, l'ufficio dei Racconti di Pietroburgo) e, dall'altra, fra il vagabondaggio e la Strada come valore elevato e il sordo egoismo della vita casalinga. In Dostoevskij l'archetipo mitologico si fonde con la tradizione gogoliana: il protagonista - un abitante del sottosuolo e di stanze-tomba, che di per s´e sono spazi di morte - deve, vincendo la morte, attraversare una “casa di morti” per rinascere e rigenerarsi.
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