Cultural Studies
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“La satira antisovietica nel Satirikon di Parigi”
eSamizdat 2005 (III) 2-3, pp. 151-156
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[Dall'incipit dell'articolo]

Il 4 aprile del 1931 gli emigrati russi che vivevano a Parigi poterono comprare e leggere un settimanale satirico che rinasceva sul modello di una celebre rivista, il Satirikon. Nella Pietroburgo degli anni Dieci il Satirikon (nato nel 1908 dalle ceneri della rivista satirica Strekoza [La libellula], dal 1913 Novyj Satirikon) aveva avuto un grande successo di pubblico ma subito dopo la rivoluzione, nel 1918, aveva dovuto chiudere per la sua evidente ostilità al regime bolscevico. La maggior parte dei collaboratori, tra cui si faceva spazio il nome del giovane Majakovskij, erano scrittori e illustratori di indubbio valore. Essi ebbero alterne vicende durante la guerra civile e negli anni successivi molti di loro emigrarono e si stabilirono in tempi diversi a Parigi, ricostituendo solo nel 1931 quel tessuto umano e culturale che era stato la forza del Satirikon di Pietroburgo e che ora, in epoca, luogo e condizioni diversi, si apprestava a rinascere nella sua versione émigrée.
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