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Sei il visitatore n° da settembre 2003

 
Indice dell'ultimo numero: eSamizdat 2003

C'è preoccupazione nella slavistica. Il caos provocato dalla riforma universitaria, la giungla dei contratti, le voci sulla scomparsa del dottorato attraverso cui sono passati molti dei giovani slavisti e la morte (o gli enormi ritardi nella pubblicazione) delle riviste tradizionali della disciplina, hanno alimentato un clima di sfiducia, forse eccessivo ma palpabile, tra i più giovani. Chi può, insegue gli ultimi concorsi da ricercatore, chi non ce la fa, scappa all'estero, gli altri vivacchiano o sono pronti ad abbandonare. Questa rivista vuole essere un segnale che in realtà anche con pochi soldi e qualche idea si può rilanciare l'interesse per il mondo slavo e, forse, anche la fiducia di quella che tra qualche decennio dovrebbe comunque essere la nuova generazione di slavisti. "Esistere e resistere!", di conseguenza, può essere considerato il motto di eSamizdat, prima rivista elettronica di slavistica italiana. La scelta di diffondere su internet una rivista gratuita rispecchia del resto la nostra intenzione di democratizzare una disciplina sempre rimasta troppo legata a una concezione verticistica della cultura. Non crediamo infatti che sia un caso che su internet la slavistica italiana sia, con qualche rara eccezione, quasi del tutto assente.
Un limite di quasi tutte le letterature slave è di non avere da troppo tempo una rivista che si collochi a metà strada tra il mondo accademico e quello editoriale, facendo da tramite tra due ambiti che sempre più spesso seguono percorsi del tutto indipendenti. eSamizdat è dunque una rivista che viene dal basso ma molto ambiziosa, elegante ma sorniona, indipendente ma sempre pronta a rinnovarsi e ad accettare il consiglio e il contributo di chi si riconosca nello slancio creativo che allegramente proponiamo. Verificheremo tra qualche tempo se il nostro tentativo porterà a dei risultati concreti o rimarrà allo stato di speranza disillusa. Nel frattempo auspichiamo intorno a noi interesse, simpatia, partecipazione ma anche, e soprattutto, critica. Siamo infatti convinti che solo se alle lodi si accompagneranno anche le critiche (possibilmente costruttive e affettuose) potremo dire di aver goduto del riconoscimento e dell'attenzione che cerchiamo. Ci aspettiamo ad esempio, dopo la lettura del primo numero che presentiamo oggi, che si possa denunciare il taglio tutto sommato "classico" della rivista. Ma siamo pronti a rispondere divertiti che tutti noi, tutti quelli che danno il via a questa rivista, "siamo usciti dal cappotto" dell'accademia. Solo dando prova di aver appreso la lezione potremo passare a un'opera di rinnovamento. Ci sembra comunque che avere fondato una rivista elettronica, ovvero di facilissima e gratuita consultazione, dare tanto spazio a tutta la giovane generazione italiana di slavisti, avere già la mente rivolta al primo numero del 2004 mentre si licenzia il numero unico del 2003, siano tutte cose che già di per sé costituiscano un motivo di merito innegabile.
La rivista è articolata in diverse sezioni (non necessariamente presenti in ogni numero) che offrono la possibilità a chiunque si riconosca nell'etichetta di giovane slavista di comunicare i risultati delle proprie ricerche a più livelli, dai materiali d'archivio alle analisi d'ampio raggio su un autore o una tematica precisa. Sperando che la slavistica possa essere tra qualche anno non necessariamente migliore, ma diversa nello spirito, vi auguriamo una buona lettura.

Alessandro Catalano & Simone Guagnelli


Dialoghi
* Dialogo con Luigi Marinelli sulla slavistica i piaceri della vita e altro, a cura di Alessandro Catalano e Simone Guagnelli, pp. 9-20
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* "Se facessimo soltanto sogni piacevoli, ci annoieremmo", Dialogo con Vladimir Sorokin, a cura di Marco Dinelli, pp. 21-25
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* Voci dal samizdat di Leningrado, Incontri con V. Dolinin, E. Šnejderman e T. Bukovskaja, a cura di Marco Sabbatini, pp. 27-37
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Articoli
* Simone Guagnelli, "Ex inculto ac horrido moscovitico". Tradizione indiretta della risposta del Terribile a Jan Rokyta, pp. 41-50
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* Massimo Tria, Le avventure linguistiche del buon soldato Švejk. La lingua come metro di valutazione etica, pp. 51-63
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* Simonetta Simi, Il passaggio dal paganesimo al cristianesimo in due sermoni antico-russi, pp. 65-71
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* Alessandro Catalano, "Una parola magica e ammaliante". Il surrealismo ceco nei primi anni del dopoguerra, pp. 73-85
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* Francesca Romoli, Ioann-Il'ja, primo arcivescovo di Novgorod, pp. 87-91
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* Pavel Helan, Mussolini e le legioni cecoslovacche, pp. 93-102<
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* Roberto Adinolfi, Alcune interpretazioni in chiave mitologica dei resti fossili, pp. 103-108
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Ristampe
* Wolf Giusti, Dalla poesia ideologica alla poesia pura in Cecoslovacchia [1929], pp. 111-118
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Traduzioni
* Daniil Charms, Gli allegri lucherini,traduzione dal russo di Laura Piccolo, p. 121
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* Jaroslav Kabelka, Legami concettuali tra la nuova filosofia e l'arte moderna, traduzione dal ceco e introduzione di Catia Renna, pp. 123-126
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* Bruno Jasieński, Canto della fame, traduzione dal polacco di Simone Guagnelli, pp. 127-136
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* Alexandăr Stambolijski, Potere, Rifiuto del potere, Potere del popolo, traduzione dal bulgaro e introduzione di Giacomo Brucciani, pp. 137-150
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* Andrej Platonov, Reka Potudan', traduzione dal russo e introduzione di Stefano Bartoni, pp. 151-168
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Ankety
* Angelo Maria Ripellino. A 25 anni dalla morte e 80 dalla nascita, rispondono Sergio Corduas, Cesare G. De Michelis, Stefano Garzonio, Rita Giuliani, Luigi Marinelli, Sylvie Richterová, Claudia Scandura, Alena Wildová-Tosi, pp. 171-177
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Bibliografie
* Wolf Giusti. Bibliografia (1924-1980), a cura di Francesca Cantini, pp. 181-211
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Archivi
* "L'emigrazione come eterna risorsa della slavistica italiana. Wolf Giusti scrive a Václav Černý", a cura di Alessandro Catalano, p. 215
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* "Il cardinale e il teatro del mondo", a cura di Alessandro Catalano, pp. 217-224
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Recensioni
* S. V. Nikol'skij, Nad stranicami antiutopij K.Čapeka i M.Bulgakova (Poetika skrytych motivov), Indrik, Moskva 2001 (C. Renna), pp. 227-232
* Jordan Radičkov, L'anatra da richiamo, Traduzione e cura di Giuseppe Dell'Agata, Voland, Roma 2002 (M. Cikada), p. 232
* P. Demetz, Praga d'oro e nera. Scene dalla vita di una città europea, Traduzione di M. Premoli, Palermo 2001 (A. Catalano), pp. 232-234
* D. V. Tokarev, Kurs na chudšee: absurd kak kategorija teksta u Daniila Charmsa i Semjuelja Bekketa, NLO, Moskva 2002 (L. Piccolo), pp. 234-235
* J. Pernes, Dějiny Československa očima Dikobrazu, Barrister & Principal, Brno 2003 (A. Trovesi), pp. 235-240
* Zlatomir Zlatanov, Nevinni Čudovišta. Razkazi i noveli, Sofija 1985 (R. Adinolfi), p. 240
* Il'ja StogOFF, Mačo ne plačut, Amfora, SPb 2003 (S. Bartoni), pp. 240-241
* «Verba Voland».
Anonimo, Luka Mudiščev,Traduzione e cura di Cesare G. De Michelis, Voland, Roma 2003;
Juz Aleškovskij, Nikolaj Nikolaevič, Traduzione e cura di Marco Dinelli, Voland, Roma 2002
(S. Guagnelli), pp. 241-242
* N. Kononov, Pochorony kuznečika, Inapress, Sankt-Peterburg 2000 (M. Sabbatini), p. 242
* «Le parti basse del lessico».
V.M. Mokienko, T.G. Nikitina, Slovar' russkoj brani. Matizmy, obscenizmy, evfemizmy (4400 slov i 4000 ustojčivych sočetanij), Norint, Sankt-Peterburg 2003 (M. Dinelli), pp. 242-243
* S. Savickij, Andegraund. Istorija i mify leningradskoj neoficial'noj literatury, NLO, Moskva 2002 (M. Sabbatini), pp. 243-244
eSamizdat
Rivista di culture dei paesi slavi
Registrata presso la Sezione per la Stampa e l'Informazione del Tribunale civile di Roma. N° 286/2003 del 18/06/2003 ISSN 1723-4042
Direttore responsabile: Simona Ragusa
A cura di: Alessandro Catalano e Simone Guagnelli
Comitato scientifico: Giuseppe Dell'Agata, Nicoletta Marcialis, Paolo Nori, Jiří Pelán, Gian Piero Piretto, Stanislav Savickij

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