N. Kononov
Pochorony kuznečika
Inapress, Sankt-Peterburg 2000
(Recensione di Marco Sabbatini)
eSamizdat 2003 (I), p. 242
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Le pagine traumatiche di memorie lampo e impressioni liriche sulle sorti infantili dell'eroe scandiscono il ritmo di una rivisitazione psico-temporale, un rito cronologico dell'inconscio che sembra consumarsi a ritroso. Le adulte proiezioni autofinzionali di N. Kononov si riversano nel dolore, nelle fobie, nei complessi e nei valori di una educazione sentiti e mai superati, catturati nei primi anni di vita... fino al grembo materno. Romanzo che si fa sfuggente in raffinati flash back psicoanalitici, non di rado cervellotici, scavati con un linguaggio ricercato e non facilmente digeribili da stomaci gonfi di gassose e più frizzanti letture. Si avverte la ridondanza poetica, che conferisce un'armonia dissonante al terrore delle percezioni del piccolo grande eroe. Il funerale di un grillo è l'iniziazione, nella confusione mistificata dell'autore-protagonista, poeta erudito di filosofia, attraversato nell'inconscio fanciullino della prosa da percezioni alquanto proustiane, che richiamano all'autoanalisi linguistica, visiva, olfattiva, tattile della psiche, in un tempo fuori di sé.

 
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