Elisabetta Marino
Introduzione alla letteratura bangladese britannica, Sun Moon Lake, Roma 2005
La nascita e lo sviluppo di una letteratura prodotta da scrittori di origine bangladese nel Regno Unito è un fenomeno relativamente recente e poco noto che, con grande probabilità, sarebbe rimasto a lungo tempo inesplorato dalla critica se Monica Ali non avesse pubblicato nel 2003 il suo romanzo bestseller intitolatyo Brick Lane, capace di rivelare a un vasto pubblico di lettori gli scenari interni e le problematiche sociali della "Banlatown" londinese di Tower Hamlets.
Nessuno studio sistematico, tuttavia, è stato fino ad ora condotto sulle origini, sui temi, sugli sviluppi e sui progetti che sono sottesi all'intero corpus della letteratura bangladese britannica, il cui respiro è ben più ampio degli ambienti angusti entro cui i personaggi di Monica Ali si muovono, e la cui straordinaria capacità di riflessione sul passato coloniale e migratorio, sul presente da negoziare e sul futuro di una società multiculturale possono fornire delle risposte interessanti anche agli interrogativi sull'avvenire dell'umanità, riproposti con urgenza dalla Storia dopo l'attacco terroristico al World Trade Center dell'11 settembre 2001.
Pur nei limiti dettati dal suo carattere di introduzione, questo studio si propone di contribuire a colmare la lacuna esistente, analizzando un nutrito numero di lavori ad opera di scrittori bangladesi britannici dopo averli raggruppati, a seconda delle loro caratteristiche, in testimonianze dall'oralità, opere prime di scrittori non professionisti e volumi di scrittori professionisti, tra i quali, accanto a Monica Ali, spiccano i nomi altrettanto importanti ma meno noti di Nurunnessa Choudhury, Syed Manzurul Islam, Rabina Khan e Sanchita Islam. Un capitolo a parte sarà dedicato alla straordinaria fioritura letteraria nella città di Sheffield, giustificabile almeno in parte con la lungimirante politica d'integrazione e rispetto reciproco promossa dalle autorità locali, che sembra aver contribuito alla creazione di un clima culturale favorevole all'apertura e al dialogo tra la comunità etnica e la comunità estesa.
L'analisi letteraria sarà preceduta da un capitolo introduttivo, nel quale verrà tratteggiata la storia dell'immigrazione bengalese e in seguito bangladese nel Regno Unito, per poi soffermarsi sulla geografia degli insediamenti, sulle problematiche dovute all'incontro e alla convivenza con le altre culture stanziali e sulle questioni legate alla definizione/ridefinizione dell'identità alla cui eco, come si avrà modo di osservare, ben poche tra le opere letterarie prese in esame si sottraggono.


Elisabetta Marino è ricercatrice di Letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata. Ha pubblicato un volume dal titolo Tamerlano dalla letteratura inglese alla letteratura americana (Roma, Sun Moon Lake, 2000), ha curato gli atti della seconda edizione del convegno "Asia and the West", organizzato dalla professoressa Lina Unali presso la stessa Università (Roma, Sun Moon Lake 2002), e ha curato assiema a B. Simal Gonzalez una raccolta di saggi dal titolo Transnational, National, and Personal Voices, New Perspectives on Asian American and Asian Diasporic Women Writers (Münster, LitVerlag, 2004). Ha pubblicato su riviste specializzate numerosi saggi sulla letteratura asiatica americana, asiatica britannica e italiana americana.
















 
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