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Dialoghi
2007 (V) 1-2
2005 (III) 2-3
2005 (III) 1
"Nei testi letterari c’è una forza che è centrifuga per conto suo".
Dialogo con Paolo Nori.
, A cura di Alessandro Catalano e Simone Guagnelli, eSamizdat 2005 (III) 1, pp. 7-14
Conversazione con lo scrittore Vladislav Otrošenko sulla sua concezione dei generi narrativi, A cura di Gabriella Imposti, eSamizdat 2005 (III) 1, pp. 15-20
2004 (II) 3
"L'occidente, con le sue categorie razionali, non riesce ad abbracciare la bellezza"., Dialogo con Nina Kauchtschischwili., A cura di Silvia Burini e Gian Piero Piretto, eSamizdat 2004 (II) 3, pp. 9-13
"Pourquoi je suis slaviste"., Dialogo con Georges Nivat., A cura di Marco Sabbatini, eSamizdat 2004 (II) 3, pp. 15-20
2004 (II) 2
"Le cose che non sappiamo sono tante, tantissime", Dialogo con Riccardo Picchio su passato, presente e futuro della slavistica, A cura di Nicoletta Marcialis, eSamizdat 2004 (II) 2, pp. 9-13
"Se la vita è imperfetta, anche il testo deve esserlo", Dialogo con Viktor Erofeev, A cura di Marco Dinelli, eSamizdat 2004 (II) 2, pp. 15-24
2004 (II) 1
"Oggi i giovani dotati sono più dei posti a disposizione", Dialogo con Giuseppe Dell'Agata sulla slavistica, Praga, la Bulgaria e altro, A cura di Alessandro Catalano e Simone Guagnelli, eSamizdat 2004 (II) 1, pp. 7-13

"Uscire dallo spazio che il destino ci ha assegnato è la cosa più importante che ci possa capitare", Dialogo con Patrik Ouředník, A cura di Alessandro Catalano, eSamizdat 2004 (II) 1, pp. 15-19
2003 (I)
"Giovani e nudi"., Dialogo con Luigi Marinelli sulla slavistica i piaceri della vita e altro., A cura di Alessandro Catalano e Simone Guagnelli, eSamizdat 2003 (I), pp. 9-20

"Se facessimo soltanto sogni piacevoli, ci annoieremmo", Dialogo con Vladimir Sorokin, A cura di Marco Dinelli, eSamizdat 2003 (I), pp. 21-25
Voci dal samizdat di Leningrado, Incontri con V. Dolinin, E. Šnejderman e T. Bukovskaja, A cura di Marco Sabbatini, eSamizdat 2003 (I), pp. 27-37
Entra in classe l'insegnante di geografia Irina Samojlovna, carina, la Principessa-Ranocchia, quella a cui fa la corte il militare. Nel chiudere la porta, com'è naturale, si volta un attimo, e subito viene presa di mira, le piovono addosso freudiani aeroplanini di carta. Lei diventa rossa. Si avvicina alla carta geografica. Sopra ci sono delle correzioni: Džezkazgan è diventato Jazzkazgan, Perm è diventato Sperm.
Come sugli opuscoli: Casa Editrice Statale - Casa Editrice St
anale.
Il mio vicino di banco, il tataro Rezvanov, racconta di come andrà a fare l'agente segreto per il Ministero della Sicurezza Nazionale, e intanto si fa una sega sotto il banco. Io non riesco a capire con cosa stia trafficando, ma non faccio domande, e lui un bel giorno, durante una lezione, riempie con il suo liquido lattiginoso il calamaio e lo passa sulla cattedra a Irina Samojlovna.
Scrosci di risa.


Andrej Sergeev, Album di Francobolli
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