“La traduzione di cultura: il caso dell’autobiografia di Nabokov”
eSamizdat 2005 (III) 2-3, pp. 247-261
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[Dall'incipit dell'articolo]

L’evoluzione degli studi linguistici e letterari nell'Europa orientale del Novecento ha ridefinito, nel corso degli ultimi trent'anni, il ruolo della scienza e della pratica della traduzione, rendendole discipline autonome e autosufficienti. La traduzione era spesso considerata un'operazione filologica ed è proprio questa accezione limitativa che i più recenti studi semiotici e culturologici hanno voluto modificare: la traduzione, infatti, non è solo un'operazione linguistica che implica la trasposizione di un testo da una lingua a un'altra; nel concetto di traduzione è implicita una definizione più ampia e completa, che include il passaggio da un mondo culturale a un altro.
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