Il passaggio dal paganesimo al cristianesimo in due sermoni antico-russi
eSamizdat 2003 (I), pp. 51-63
Scarica il Pdf solo di questo articolo
[Dall'incipit dell'articolo]

Joaroslav Hašek (1883-1923), padre del soldato Švejk, è uno dei punti di riferimento della letteratura ceca, non solo perché, anche suo malgrado, è diventato un classico ed appartiene alla ristretta cerchia (un paio di mani basteranno abbondantemente per contarli) degli autori cechi conosciuti nel mondo anche dai non specialisti, non solo perché è fra gli scrittori di lingua ceca più tradotti e diffusi nel tempo e nello spazio (si va infatti dalla prima versione, in tedesco, del 1926, a quella giapponese, del 1951, ad una piccola parte dell'opera resa in latino come Res gestae boni militis Švejk. Quomodo bonus miles Švejk in Bellum Gentium attigit), ma anche perché costituisce uno dei paletti imprescindibili per la comprensione del carattere della critica letteraria ceca (più che del tanto citato "carattere ceco" in sé).
[...]











 
© eSamizdat 2003-2016, Alessandro Catalano e Simone Guagnelli