Il "Ciclo di Olsuf'ev": introduzione ai problemi di catalogazione e lettura dei testi
eSamizdat 2004 (II) 3, pp. 41-46
[Contributi del "Seminario italo-francese di studi dottorali in Slavistica",
Roma 23-24 gennaio 2004,
a cura di M.C. Ferro e C. Renna]

[Dall'incipit dell'articolo]
Vy ne znaete stichov Barkova i sobiraetes' v universitet - eto kur'ezno. Barkov - eto odno iz znamenitejšich lic v russkoj literature [...] Dlja menja [...] net somnenija, čto pervye knigi, kotorye vyidut bez cenzury, budet polnoe sobranie sočinenij stixotvorenij Barkova
Sono parole di Puškin e sono passati più di 150 anni prima che i suoi pronostici trovassero una parziale realizzazione: il volume Devič'ja Igruška. Ili so\v{c}inenija gospodina Barkova} [Il trastullo delle fanciulle, ovvero opere del Signor Barkov] è stato infatti pubblicato dalla casa editrice Ladomir soltanto nel 1992. Con Devič'ja Igruška la Ladomir ha inaugurato la serie Russkaja Potaennaja Literatura, dedicata agli aspetti marginali della letteratura russa. Prima del 1992 le pubblicazioni scientifiche di materiali di tal genere erano rare, tra queste vanno annoverate la "prima mondiale" della Ten' Barkova [L'ombra di Barkov] di Puškin (1990) e il numero 11 della rivista Literaturnoe Obozrenie del 1991, dedicato alla letteratura oscena. Il muro contro cui ci si scontrava affrontando questo tipo di indagine scientifica era sia "fisico" che "intellettuale"': dalla difficoltà di reperire il materiale, alla censura sovietica, a quella intellettuale di un'accademia che si ostinava a snobbare un certo tipo di produzione letteraria.
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