Il passaggio dal paganesimo al cristianesimo in due sermoni antico-russi
eSamizdat 2003 (I), pp. 65-71
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[Dall'incipit dell'articolo]

Lo Slovo někoego Christoljubca i revnitelja po pravoj věrě [Sermone di un certo amante di Cristo e difensore della vera fede] e lo Slovo sv. Grigorija, izobrěteno v'' tolcěch'' o tom'', kako pervoe pogani cušče Jazyci klanjalisja idolom'' i treby im klali [Sermone di San Gregorio il Teologo su come le genti, essendo inizialmente pagane, veneravano gli idoli] fanno parte di un corpus di slova i poučenija napravlennye protiv jazyčestva dei secoli XIV-XVII e costituiscono una delle principali fonti della tradizione mitologica slavo-orientale. Questi documenti sono una base indispensabile per lo studio del paganesimo degli antichi Russi per diversi motivi: i sermoni, infatti, pur tramandatici in copie tarde, risalgono con ogni probabilità ai secoli XI-XII così da risultare tra le opere più prossime all'epoca del paganesimo; i loro autori sono interni alla tradizione slava e le informazioni che ci forniscono probabilmente attendibili; i codici che li tramandano, infine, contengono passi, probabilmente interpolati, che descrivono dettagliatamente le tradizioni, gli usi, i costumi e le credenze degli antichi Slavi orientali.
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