La rinascita religiosa russa d'inizio secolo e l'emigrazione
eSamizdat 2004 (II) 1, pp. 51-64
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[Dall'incipit dell'articolo]

Il Novecento rappresenta per la storia russa, e in particolare per la sua chiesa, un periodo di profonde divisioni. Sembra che gli ortodossi russi non abbiano fatto che litigare tra loro; invece di unirsi nel tentativo di contrapporsi, o almeno rispondere efficacemente, alla sfida lanciata dall'ideologia comunista, che considerava ogni religione come un relitto del passato destinato a scomparire, essi si scambiarono una serie di accuse, scomuniche, calunnie, che dilaniarono il corpo della chiesa. Difficile stilare anche solo una bibliografia essenziale degli innumerevoli testi che hanno cercato di spiegare con argomenti giuridico-canonici chi avesse ragione e chi torto e ancora più difficile riuscire a districarsi in questioni che sembrano spesso lontane dai problemi quotidiani. Senza nulla togliere ai lavori, più o meno validi, dei vari studiosi e teologi che si sono adoperati in questo senso, mi sembra opportuno spostare il discorso su un altro campo, fino alle radici stesse dell'ortodossia russa e della religione cristiana.
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