La lingua di Costantino di Preslav.
Učitel´noe Evangelie: lingua e tecnica di traduzione
eSamizdat 2004 (II) 2, pp. 97-120
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Nel presente studio vengono esposti i risultati dell’analisi della lingua dell’Učitel’noe Evangelie (UE), analisi basata su una scelta di sette omelie precedentemente editate. Viene inoltre analizzata la tecnica di traduzione adottata da Costantino di Preslav (CP) nella sua opera.
Prese le mosse dalla fonetica e dalla morfologia, l’analisi si è soffermata in particolar modo sul lessico. Il passaggio del documento in aree linguistiche diverse da quella d’origine, dalla Bulgaria del IX sec. alla Serbia dei secc. XIII-XIV e alla Rus’ del XII/XIII, non ha intaccato in profondità la veste fonetico-morfologica del testo, caratterizzata da un alto grado di arcaismo: i tratti tipici dello slavo ecclesiastico di redazione serba e russa non sono numerosi. Ciò vale ancor più per il lessico, naturalmente più conservativo. La prevalenza di termini arcaici è netta e nella stragrande maggioranza dei casi concordemente testimoniata.
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