Johann Weichard Valvasor: polimata, nonché avvincente narratore nella Carniola del Seicento
eSamizdat 2004 (II) 3, pp. 77-83
[Contributi del "Seminario italo-francese di studi dottorali in Slavistica",
Roma 23-24 gennaio 2004,
a cura di M.C. Ferro e C. Renna]

[Dall'incipit dell'articolo]
Le seguenti pagine sono dedicate all'analisi di un aspetto finora quasi per nulla studiato, quello della narratività in Die Ehre dess Hertzogthums Crain, opera di un personaggio peraltro notissimo alla cultura slovena: si tratta infatti del polimata Johann Weichard Valvasor (1641-1693), vissuto nella seconda metà del XVII secolo in Carniola, regione che corrisponde alla parte centro-occidentale dell'odierna Slovenia. Già allora la capitale era Lubiana, e molto probabilmente è proprio lì che nacque Valvasor, figlio cadetto di un ricco rappresentante della piccola nobiltà della zona. Sia qui ricordato brevemente che la popolazione della Carniola, insieme a quella di Stiria, Carinzia e altre regioni minori, e da una piccola minoranza di rappresentanti di classi sociali più elevate che erano spesso di origine straniera e per la quasi totalità di lingua tedesca, ma talora anche mista sloveno/tedesca. Forse non è superfluo rammentare che queste regioni erano inserite già da molti secoli nella compagine del grande impero tedesco, Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation [Sacro romano impero della nazione germanica], che abbracciava allora gran parte dell'Europa centro-orientale. Siamo infatti ancora in una fase precedente a quello che si chiamerà in seguito Impero austro-ungarico. In quest'epoca esistono fondamentalmente due livelli di patriottismo: da una parte l'identificazione con l'impero, coincidente con la fedeltà alla figura del Kaiser, dell'imperatore, e dall'altra l'attaccamento alla "piccola patria", cioè alla regione di appartenenza, in questo caso il Ducato di Carniola che viene descritto appunto da Valvasor nella sua opera.
[...]












 
© eSamizdat 2003-2016, Alessandro Catalano e Simone Guagnelli