Hitler a Praga
A cura di Sergio Corduas
eSamizdat 2004 (II) 2, pp. 285-286
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[Dall'incipit dell'articolo]

In omaggio alle colossali tradizioni di reciproca conoscenza storica tra cechi e tedeschi.
In omaggio, in particolare, alle colossali tradizioni di bilinguismo tra cechi e tedeschi.
In omaggio, anche, a Herr Adolf Hitler, Mister Neville Chamberlain, Monsieur Edouard Daladier e al signor Benito Mussolini.
Produciamo il testo del proclama che, tappezzando i muri di Praga, annunciava il 15 marzo 1939 l’inizio dell’occupazione nazista.
Tale proclama era redatto in lingua tedesca e in una “traduzione” o “trascrizione” in lingua “ceca” contenente circa trenta errori.
Tali errori del testo “ceco” sono corretti nella nostra trascrizione interlineare tra parentesi quadre.
Abbiamo tradotto tali errori con il massimo di fedeltà a noi possibile, nel testo italiano che si dà in lettura sotto il muso di Hitler Adolf, fotografato mentre rimira Praga da una finestra del Castello.
Abbiamo voluto che l’unico commento a tutto ciò fosse una poesia scritta da una donna, e che tale donna fosse russa. La poesia fu scritta proprio guardando quella foto.
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