2003 (I)
 
 
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Piccoli slavisti avanzano
C'è preoccupazione nella slavistica. Il caos provocato dalla riforma universitaria, la giungla dei contratti, le voci sulla scomparsa del dottorato attraverso cui sono passati molti dei giovani slavisti e la morte (o gli enormi ritardi nella pubblicazione) delle riviste tradizionali della disciplina, hanno alimentato un clima di sfiducia, forse eccessivo ma palpabile, tra i più giovani. Chi può, insegue gli ultimi concorsi da ricercatore, chi non ce la fa, scappa all'estero, gli altri vivacchiano o sono pronti ad abbandonare. Questa rivista vuole essere un segnale che in realtà anche con pochi soldi e qualche idea si può rilanciare l'interesse per il mondo slavo e, forse, anche la fiducia di quella che tra qualche decennio dovrebbe comunque essere la nuova generazione di slavisti. "Esistere e resistere!", di conseguenza, può essere considerato il motto di eSamizdat, prima rivista elettronica di slavistica italiana. La scelta di diffondere su internet una rivista gratuita rispecchia del resto la nostra intenzione di democratizzare una disciplina sempre rimasta troppo legata a una concezione verticistica della cultura. Non crediamo infatti che sia un caso che su internet la slavistica italiana sia, con qualche rara eccezione, quasi del tutto assente.
Un limite di quasi tutte le letterature slave è di non avere da troppo tempo una rivista che si collochi a metà strada tra il mondo accademico e quello editoriale, facendo da tramite tra due ambiti che sempre più spesso seguono percorsi del tutto indipendenti. eSamizdat è dunque una rivista che viene dal basso ma molto ambiziosa, elegante ma sorniona, indipendente ma sempre pronta a rinnovarsi e ad accettare il consiglio e il contributo di chi si riconosca nello slancio creativo che allegramente proponiamo. Verificheremo tra qualche tempo se il nostro tentativo porterà a dei risultati concreti o rimarrà allo stato di speranza disillusa. Nel frattempo auspichiamo intorno a noi interesse, simpatia, partecipazione ma anche, e soprattutto, critica. Siamo infatti convinti che solo se alle lodi si accompagneranno anche le critiche (possibilmente costruttive e affettuose) potremo dire di aver goduto del riconoscimento e dell'attenzione che cerchiamo. Ci aspettiamo ad esempio, dopo la lettura del primo numero che presentiamo oggi, che si possa denunciare il taglio tutto sommato "classico" della rivista. Ma siamo pronti a rispondere divertiti che tutti noi, tutti quelli che danno il via a questa rivista, "siamo usciti dal cappotto" dell'accademia. Solo dando prova di aver appreso la lezione potremo passare a un'opera di rinnovamento. Ci sembra comunque che avere fondato una rivista elettronica, ovvero di facilissima e gratuita consultazione, dare tanto spazio a tutta la giovane generazione italiana di slavisti, avere già la mente rivolta al primo numero del 2004 mentre si licenzia il numero unico del 2003, siano tutte cose che già di per sé costituiscano un motivo di merito innegabile.
La rivista è articolata in diverse sezioni (non necessariamente presenti in ogni numero) che offrono la possibilità a chiunque si riconosca nell'etichetta di giovane slavista di comunicare i risultati delle proprie ricerche a più livelli, dai materiali d'archivio alle analisi d'ampio raggio su un autore o una tematica precisa. Sperando che la slavistica possa essere tra qualche anno non necessariamente migliore, ma diversa nello spirito, vi auguriamo una buona lettura.

La Redazione


Dialoghi
Dialogo con Luigi Marinelli sulla slavistica i piaceri della vita e altro.
A cura di Alessandro Catalano e Simone Guagnelli
pp. 9-20
Dialogo con Vladimir Sorokin.
A cura di Marco Dinelli
pp. 21-25
Incontri con V. Dolinin, E. Šnejderman e T. Bukovskaja.
A cura di Marco Sabbatini
pp. 27-37


Articoli
Simone Guagnelli
pp. 41-50
Massimo Tria
pp. 51-63
Simonetta Simi
pp. 65-71
Alessandro Catalano
pp. 73-85
Francesca Romoli
pp. 87-91
Pavel Helan
pp. 93-102
Roberto Adinolfi
pp. 103-108


Ristampe
Wolf Giusti
[1929]
pp. 111-118


Traduzioni
Daniil Charms
Traduzione dal russo di Laura Piccolo
p. 121
Jaroslav Kabelka
Traduzione dal ceco e introduzione di Catia Renna
pp. 123-126
Bruno Jasieński
Traduzione dal polacco di Simone Guagnelli
pp. 127-136
Alexandăr Stambolijski
Traduzione dal bulgaro e introduzione di Giacomo Brucciani
pp. 137-150
Andrej Platonov
Traduzione dal russo e introduzione di Stefano Bartoni
pp. 151-168


Ankety
Rispondono Sergio Corduas, Cesare G. De Michelis, Stefano Garzonio, Rita Giuliani, Luigi
Marinelli, Sylvie Richterová, Claudia Scandura, Alena Wildová-Tosi
pp. 171-177


Bibliografie
A cura di Francesca Cantini
pp. 181-211


Archivi
A cura di Alessandro Catalano
p. 215
A cura di Alessandro Catalano
pp. 217-224


Recensioni
pp. 227-244
S. V. Nikol'skij
Indrik, Moskva 2001
(C. Renna)
pp. 227-232
Jordan Radičkov
Traduzione e cura di Giuseppe Dell'Agata, Voland, Roma 2002
(M. Cikada)
p. 232
P. Demetz
Traduzione di M. Premoli, Palermo 2001
(A. Catalano)
pp. 232-234
D. V. Tokarev
NLO, Moskva 2002
(L. Piccolo)
pp. 234-235
J. Pernes
Barrister & Principal, Brno 2003
(A. Trovesi)
pp. 235-240
Zlatomir Zlatanov
Sofija 1985
(R. Adinolfi)
p. 240
Il'ja StogOFF
Amfora, SPb 2003
(S. Bartoni)
pp. 240-241
«Verba Voland»
Anonimo
Traduzione e cura di Cesare G. De Michelis, Voland, Roma 2003
e
Juz Aleškovskij
Traduzione e cura di Marco Dinelli, Voland, Roma 2002
(S. Guagnelli)
pp. 241-242
N. Kononov
Inapress, Sankt-Peterburg 2000
(M. Sabbatini)
p. 242
«Le parti basse del lessico».
V.M. Mokienko, T.G. Nikitina
Norint, Sankt-Peterburg 2003
(M. Dinelli)
pp. 242-243
S. Savickij
NLO, Moskva 2002
(M. Sabbatini)
pp. 243-244


 
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